martedì 2 novembre 2010
Cara nonna...
Stamani ho accarezzato le tue mani, le stesse mani che tenevano le mie quando mi insegnavi a fare l'uncinetto e a tenere per bene il filo, le stesse che stendevano la sfoglia con quel gran mattarello per fare le pappardelle col sugo la domenica e quando la sfoglia arrivava al bordo del tavolo io e il nonno ne rubavamo sempre un pezzetto. E il tuo viso liscio profumato di crema, la cera di Cupra. E il profumo di quell'impiastro che ci preparavi da bambini al mare quando ci scottavamo le spalle e allora noi nipoti ci mettevamo in fila per farci spalmare...ma cosa ci mettevi? Borotalco e alcool? So solo che alla fine ci spellavamo tutti!
E le vacanze in montagna, le passeggiate fino alla Fonte del Castagno, con l'acqua congelata e buonissima, e la ricerca delle fragoline di bosco, e dei fiori e delle foglie più strane...
Ti voglio ricordare così cara nonna. Ciao, dai un bacio al nonno.
lunedì 30 agosto 2010
Voglia di autunno
giovedì 29 luglio 2010
Auguri "Cimpripessa"
martedì 22 giugno 2010
Lettera di una mamma...
Gentile Ministro Gelmini,l'altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l'ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell'educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in "zona franca" (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un'ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre. E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto e poi parliamo d'educazione. L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente. Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per baby-sitter superiori a quelli della propria retribuzione.Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa. Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.Lei come tante donne, crede che l'essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio. In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL'EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.Le potrei parlare della teoria sull'attaccamento di Bowlby, dell'imprinting e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta. Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.Sbaglia chi crede che l'arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita. Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo. Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura. Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé. Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita. L'idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra. Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l'acido folico, per prevenire la "spina bifida".I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno. L'idea, che se piangono non si devono prendere in braccio "perché si abituano alle braccia", è un luogo comune.Le "abitudini" arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto AMORE. Non è un caso che studi recenti, riabilitano il co-sleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell'allattamento a richiesta. Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta. Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia. Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma "fresca", che gli dedichi la massima attenzione.Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovra affaticamento.E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:- perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.- perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido. Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui "studiare non è poi così importante", prendendo Renzo Bossi come esempio.Si dovrebbe impegnare di più nell'analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il Paese.Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, "non poteva arrecare grossi danni", soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un'intera generazione.Un'ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.05-05-10 Rosalinda Gianguzzi
Non dovrebbe essere necessario scrivere queste ovvietà, purtroppo siamo in un paese in cui si rende necessario ribatterle con forza!!!
lunedì 21 giugno 2010
1° ricamo consegnato
lunedì 14 giugno 2010
Ricamo ricamo ricamo....
Le Ricamatrici - 1866 A. Cecioni (artista toscano)giovedì 10 giugno 2010
Giveaway di Angie!!
Dico io...c'è qualcuna di voi che ha il coraggio di resistere al gioco della mitica Angie? Impossibile!!! E allora ecco anche la mia partecipazione, i premi sono bellissimi, raffinati e assolutamente perfetti, come è nello stile di Angela. Cominciamo a incrociare i ditini di mani, piedi e magari facciamoci pure le treccine ai capelli...non sia mai!!! Cliccate direttamente sull'immagine e finirete direttamente nel suo meraviglioso angolo.mercoledì 9 giugno 2010
Com'è microscopico il mondo!!
http://scrapchicche.blogspot.com/
Licia un bacione a te e alla tua amica Simona!!
P.s. ora però io corro un grosso, enorme rischio...cadere nel vortice dello scrap....finora ho resistito (anche perchè alla fine arriva pure la richiesta di divorzio se dopo filati, stoffe, bigiotteria e fimo arrivo a casa anche con carte cartoncini e chi più ne ha più ne metta!!!), dovrò resistereeeeee!!!! Ce la farò? Sarà dura...stasera alla cena della classe arriveranno gli album con i disegni dei bambini fatti come regalo per le maestre proprio da Licia...lo so già...cominceranno a pizzicarmi le manine!!! Sigh sob sigh...
giovedì 3 giugno 2010
Swap Gufo ricevuto
All'interno spillini e nastrini, per la gioia di ogni creativa, e solo noi possiamo capire come questi piccoli dettagli ci fanno felici!E insieme allo stitchery altri pensieri...candeline e saponetta profumatissime di rosa, matassine e un bel taglio di lino.
Grazie mille Sonia, davvero di cuore, grazie a te questo swap è stato davvero perfetto!!
venerdì 28 maggio 2010
Blog Candy di Ros!
martedì 25 maggio 2010
Swap Gufo



I guardiani del giardino
giovedì 20 maggio 2010
Bonnie & Clyde
domenica 16 maggio 2010
E nel frattempo...
giovedì 13 maggio 2010
Micia-aggiornamenti
mercoledì 12 maggio 2010
Cucire una cerniera
http://www.youtube.com/watch?v=-tZSTbIhjLM&feature=channel
martedì 11 maggio 2010
Baby stitchery
venerdì 7 maggio 2010
Una sbirciatina...
giovedì 6 maggio 2010
Ci sono eh!
domenica 18 aprile 2010
Finalmente creo!
Una sfilaturina semplice....la scelta del colore......il ricamo....
venerdì 16 aprile 2010
swap gufo swap!!

Lo so...mi ero ripromessa di non partecipare più a nulla per tutto il 2010!!!! Ma ho trovato questo swap gufettoso e non ho potuto proprio resistere!!! E' troppo carino ed è organizzato dalla bravissima Ros, che ha un blog davvero bello!! Mi sono persa a sbirciare tutte le meraviglie che crea. Se non ho fatto confusione finirete dritte dritte al blog di Ros cliccando direttamente sull'immagine del gufetto qui sopra, è il suo primissimo swap e il disegno da ricamare l'ha creato lei stessa ed è bellissimo! Forza...cosa aspettate?
P.s. di servizio: la Minnie si sta rimettendo in forze e sto scoprendo che è una vera micetta pestifera!!! Tenerottaaaaaaaa!!!!
martedì 13 aprile 2010
Vi presento....
giovedì 8 aprile 2010
La famiglia cresce...
Eh? Cosa? Gravidanza velocissima??? Ma nooooooooooooooooo!!! Cosa avevate capito? La famiglia cresce, ma è un pelosino che sta per arrivare!!!!!!! Purtroppo sono stata costretta a dar via i pappagallini, i fratellini grandi hanno ucciso la pappagallina più piccola, la preferita di Federico. L'ha trovata lui sul fondo della gabbia e vi lascio immaginare la tragedia. E così li ho portati da un amico del mio babbo che ha una voliera grandissima e soprattutto senza gatti nei dintorni, son sicura che staranno bene. Ma tornando a noi....arriva il peloso, dal gattile di Prato, quindi sarà uno dei trovatelli che cercano casa. E non vedo l'ora!!!!!!
E quindi via alla ricerca del nome!!!!
venerdì 2 aprile 2010
Auguri

lunedì 22 marzo 2010
Tarocchi d'Italia????????????

